Spesso mi capita di sentirmi dire dai pazienti
-‘Sa, ho una gamba più corta dell’altra’
e quindi chiedo
-‘E’ stata fatta una radiografia in cui si è accertato che una delle ossa della gamba sia più corta rispetto a quella dell’altro lato?
-‘Beh no…’
Sono rari i casi in cui veramente ci sono differenze di lunghezze, e sono per lo più dovute ad incidenti o malformazioni anatomiche.
Spesso invece ci si ritrova ad avere una gamba più corta e una più lunga per un disallineamneto del bacino causato da traumi, distorsioni, botte sul sedere magari facendo sport.
E cosa può portare un bacino storto?
A SCOMPENSI E SUCCESSIVI COMPENSI IN TUTTO IL CORPO!
Nell’immediato del trauma, il dolore è il campanello dall’allarme; una volta passato quello, si pensa sia tutto risolto, ma non è così purtroppo.
Il corpo anche se non fa più male, non è stato “corretto” dalla situazione creatasi col trauma, anzi; deve riuscire a fare quello che ha sempre fatto (camminare, correre, saltare, ballare, giocare, ecc.) nel minor tempo possibile. Per fare tutto ciò si adatta attorno alla zona disfunzionale.
Ciò significa che col passare del tempo ci saranno compensi a livello della colonna vertebrale, delle spalle, del collo e della testa.
Per una “semplice” (che non è mai semplice!) distorsione alla caviglia, o per una botta sul sedere data per scontata, si potranno avere mal di schiena in futuro perché effettivamente una gamba è più lunga dell’altra a causa del trauma mai trattato!
Castagna Gioia
Osteopata D.O. mROI